I film scritti da donne ottengono profitti e rendimenti più elevati rispetto alle produzioni maschili

23 settembre 2026 · 1 min di lettura

Due donne sedute in un cinema buio, gustando popcorn e guardando un film.
Foto: cottonbro studio / Pexels

I film scritti da donne generano profitti mediani superiori del 34% rispetto alle produzioni realizzate interamente da uomini, a parità di risorse investite. Il dato emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Communication, che ha analizzato quasi 200.000 lungometraggi distribuiti a livello globale tra il 1994 e il 2023.

Su un sottoinsieme di oltre 4.200 titoli per i quali erano disponibili i dati sui costi di produzione e sugli incassi al botteghino, le opere sceneggiate da donne hanno registrato un profitto mediano di circa 35,9 milioni di dollari, a fronte dei 26,8 milioni delle produzioni maschili. Lo studio rileva un rendimento del capitale investito pari a 1,1 per i film con sceneggiatrici, contro il valore di 0,88 delle opere dirette solo da uomini, con un incremento del 25%. Il parametro di calcolo utilizzato non include le spese di distribuzione e promozione né le entrate secondarie.

Nelle pellicole che vedono una presenza femminile sia alla regia sia alla scrittura, il ritorno sull'investimento si attesta su livelli analoghi a quelli delle produzioni maschili. Queste opere sono state tuttavia realizzate in media con circa la metà del budget a disposizione dei colleghi uomini.

La ricerca evidenzia al contempo una netta sproporzione nell'accesso ai massimi finanziamenti. I film guidati da uomini compongono il 74,8% del 10% delle produzioni più costose, il 78,6% del 5% e l'88,6% dell'1% dei progetti con i budget più alti. Nell'arco dei trent'anni esaminati dall'indagine, nessun film diretto da una donna è rientrato nella fascia dell'1% dei progetti a più alto budget.

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