Blog
Blog23 settembre 2026

La Lega presenta alla Camera il pacchetto di norme su scuola e confessioni religiose

La Lega ha presentato alla Camera dei deputati un pacchetto di interventi normativi contro quello che il segretario Matteo Salvini ha definito «Islam politico». L'iniziativa si articola su tre direttrici principali che…

⏳ 1 min di lettura

Due calciatori in competizione accanita per il pallone durante una partita all'aperto.
Foto: Davide Gargiulo / Pexels

La Lega ha presentato alla Camera dei deputati un pacchetto di interventi normativi contro quello che il segretario Matteo Salvini ha definito «Islam politico». L'iniziativa si articola su tre direttrici principali che comprendono un decreto legge su scuola e velo integrale, una stretta sui requisiti di cittadinanza e una proposta di legge dedicata ai luoghi di culto e ai finanziamenti provenienti dall'estero.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha illustrato il decreto legge che fissa un tetto del 30% nelle aule per gli studenti che non conoscono l'italiano e vieta l'uso di burqa e niqab negli istituti. Valditara ha spiegato che il governo intende intervenire da quest'anno tramite decreto per rendere la misura subito operativa e contrastare le «classi ghetto». Il ministro ha affermato che «burqa e niqab non hanno spazio nella scuola italiana» e ha respinto le accuse di razzismo e suprematismo avanzate nelle polemiche degli ultimi giorni.

Salvini ha affrontato anche il tema degli equilibri parlamentari, richiamando l'europarlamentare Roberto Vannacci e il gruppo Futuro Nazionale. Il vicepremier ha dichiarato che «Vannacci sta votando continuativamente contro il governo, lui si deve mettere d'accordo con sè stesso. Sul pacchetto Islam politico portato avanti dalla Lega spero che votino a favore». Salvini ha sostenuto che l'attenzione debba concentrarsi sulla cristianofobia e sulla tutela dei valori nazionali.

La proposta di legge per la «regolamentazione delle confessioni religiose prive d'Intesa con lo Stato» porta la firma dell'eurodeputata Anna Maria Cisint. Il testo interviene su ministri di culto, sedi di preghiera e risorse estere con l'obiettivo di «prevenire fenomeni di radicalizzazione religiosa, tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, garantire il rispetto dei principi fondanti dell'ordinamento italiano e contrastare situazioni di irregolarità e abusivismo». L'europarlamentare Silvia Sardone ha chiesto l'estensione del divieto di burqa e niqab anche fuori dalle scuole, mentre Susanna Ceccardi ha affermato che l'Italia non può diventare terreno di conquista elettorale.

Leggi anche