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Blog23 settembre 2026

Un gruppo internazionale di scienziati ha completato la sequenza genomica del giaguaro

Un gruppo internazionale di ricercatori ha completato la mappa genomica ad alta risoluzione del giaguaro, assegnando ai cromosomi il 99,85 per cento della sequenza e identificando 25.267 geni codificanti proteine. Il…

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Due scienziati in abbigliamento protettivo che conducono un esperimento chimico al chiuso.
Foto: Mikhail Nilov / Pexels

Un gruppo internazionale di ricercatori ha completato la mappa genomica ad alta risoluzione del giaguaro, assegnando ai cromosomi il 99,85 per cento della sequenza e identificando 25.267 geni codificanti proteine. Il risultato, pubblicato sulla rivista scientifica BMC Genomic Data, è stato ottenuto sotto la guida di Toni Gabaldon, ricercatore del Barcelona Supercomputing Center e dell'IRB Barcelona, in collaborazione con il Centro nazionale di analisi genomica spagnolo (CNAG) e l'istituto argentino IBYME-CONICET.

Il materiale genetico utilizzato per la ricostruzione appartiene a Tango, un esemplare maschio residente in Argentina. I ricercatori del CNAG hanno combinato letture corte e lunghe del Dna con la tecnica Hi-C per superare la frammentazione dei precedenti assemblaggi genomici, raggiungendo gli standard fissati dal consorzio Earth BioGenome Project attraverso le piattaforme di sequenziamento dirette da Marta Gut e il team di annotazione guidato da Tyler Alioto.

«Generando questo genoma di riferimento di alta qualità del giaguaro, mettiamo a disposizione della comunità scientifica uno strumento essenziale per contribuire alla conservazione di questa specie minacciata e favorirne la sopravvivenza a lungo termine in natura», ha dichiarato il primo autore dell'indagine Fernando Cruz, analista di dati del CNAG. Il felino, il più grande del continente americano, è classificato nella categoria «quasi minacciata» della Lista rossa dell'Unione internazionale per la conservazione della natura per via della progressiva riduzione dell'habitat causata dall'uomo.

La provenienza sudamericana del campione consentirà di impostare indagini mirate sulla variabilità locale, come ha spiegato Patricia Saragueta dell'IBYME-CONICET: «Questo è il primo assemblaggio del genoma del giaguaro generato a partire da campioni argentini e fornisce una risorsa genomica particolarmente preziosa per studiare la diversità genetica di questa specie, fondamentale per l'ecosistema sudamericano, e sostenere ricerche sulla conservazione adattate al contesto locale». I dati hanno già trovato applicazione nelle ricerche successive, con Gabaldon che ha precisato come «gli studi in corso che utilizzano questo genoma di riferimento stanno già fornendo nuovi dati sulla struttura genetica delle diverse popolazioni di questo importante predatore».

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