L'Università Politecnica delle Marche presenta la piattaforma Earth Memory per il benessere degli astronauti
24 settembre 2026 · 1 min di lettura

L'Università Politecnica delle Marche ha presentato alla expo-conference BEX 2026 la piattaforma Earth Memory, sviluppata per sostenere il benessere psicofisico degli astronauti nelle missioni di lunga durata. Il sistema unisce realtà immersiva, intelligenza artificiale e patrimonio digitale per riprodurre a bordo delle navicelle spaziali ambienti, suoni e memorie della Terra.
Il progetto nasce dalla collaborazione con l'astronauta Walter Villadei, che ha contribuito a definire le funzioni del dispositivo e guida l'utente attraverso un avatar conversazionale all'interno di un habitat lunare virtuale. Il sistema sarà integrato in un occhiale autonomo ad alimentazione indipendente, progettato per essere inserito direttamente nella tuta spaziale SFS3 Spacewear. La piattaforma è inoltre predisposta per ricevere aggiornamenti e nuovi contenuti dalla Terra senza interrompere le attività operative dell'equipaggio.
La tecnologia risponde ai rischi individuati dalla NASA per il volo umano, legati a isolamento, confinamento e distanza nelle future missioni verso Luna e Marte, dove le comunicazioni saranno asincrone a causa della latenza. A sviluppare il sistema è il Maindh Lab dell'ateneo marchigiano, diretto da Paolo Clini e specializzato nella valorizzazione digitale del patrimonio e nelle ricostruzioni tridimensionali. L'esperienza immersiva permette all'astronauta di selezionare percorsi tra quattro categorie tematiche denominate Natura, Persone, Cultura e Rituali.
«Earth Memory è un esperimento, una tecnologia innovativa che mette insieme scienza, arte e conoscenza: un progetto assolutamente fondamentale che spero di portare presto nello spazio», ha detto Walter Villadei. Il rettore dell'ateneo, Enrico Quagliarini, ha ricordato che alla manifestazione sono stati presentati otto progetti di ricerca spaziale, inclusi sensori fisiologici e coltivazioni di micro-ortaggi, e che due proposte sono già state selezionate dall'Agenzia Spaziale Italiana come potenziali componenti della missione Axiom-5.
Il percorso operativo parte dall'addestramento a terra, dove l'astronauta imposta contenuti e livelli di privacy insieme a specialisti, e prosegue durante il volo con la registrazione di immagini e riflessioni. Al rientro della missione, i materiali raccolti vengono archiviati per confluire in un patrimonio scientifico e documentale.
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